{"id":1128,"date":"2020-01-29T14:02:56","date_gmt":"2020-01-29T14:02:56","guid":{"rendered":"https:\/\/bioalleva.org\/?p=1128"},"modified":"2020-01-29T14:02:57","modified_gmt":"2020-01-29T14:02:57","slug":"allevamento-biologico-sappiamo-davvero-cose","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/bioalleva.org\/?p=1128","title":{"rendered":"Allevamento biologico: sappiamo davvero cos&#8217;\u00e8?"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi si parla molto di \u201cBIOLOGICO\u201d e di \u201cALIMENTAZIONE BIOLOGICA\u201d.<br><strong>\u201cMANGIARE BIO\u201d<\/strong>&nbsp;per alcuni \u00e8 diventata non solo una scelta che riguarda la propria alimentazione quotidiana, ma un modo di essere, una \u201cfilosofia di vita\u201d che riunisce, oltre agli aspetti salutistici del prodotto che mangiamo, anche valori etici che influenzano positivamente l\u2019ambiente in cui viviamo, disegnando un percorso di maggior rispetto della natura e dei fattori che regolano la sua evoluzione.<br>Siamo oramai abituati a vedere etichette, su molti alimenti che troviamo nei negozi, sugli scaffali del supermercato o che compriamo dai nostri produttori di fiducia, i termini&nbsp;<strong>\u201cBIO\u201d, e \u201cBIOLOGICO\u201d<\/strong>, affiancati dal marchio riconoscibile della foglia verde del logo europeo che attesta che quel prodotto \u00e8 biologico e dai codici di identificazione del produttore.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma sappiamo veramente che cosa significa \u201cPRODOTTO BIOLOGICO\u201d?<br>I prodotti biologici sono ormai diffusi su tutti i mercati, nel senso che sono reperibili con facilit\u00e0, ma il mondo che c\u2019\u00e8 dietro di essi e le regole che lo governano sono spesso poco note al Consumatore.<br>Qui di seguito vogliamo approfondire in particolare i principi che regolano l\u2019ALLEVAMENTO BIOLOGICO degli animali intimamente legati alla terra e nel rigoroso rispetto del loro benessere.<\/p>\n\n\n\n<p>Proviamo, quindi, ad interrogarci e a valutare quanto realmente conosciamo del mondo dell\u2019allevamento biologico rispondendo a qualche domanda.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Domanda 1. Nell\u2019allevamento biologico devono essere rispettate regole ben precise?<\/strong><br>VERO. L\u2019allevamento biologico segue criteri normativi definiti dall\u2019Unione Europea, (Reg. CE 834\/2007 e Reg. CE 889\/2008), recepiti in Italia dal DM 18354\/2009.<br><strong>Domanda 2. Allevare biologico significa rispettare l\u2019animale?<\/strong><br>VERO. Il primum movens dell\u2019allevamento biologico \u00e8 infatti il rispetto delle esigenze comportamentali della specie allevata e il mantenimento di rigorosi criteri di benessere animale, in un contesto di sinergia produttiva con l\u2019ambiente agricolo che li ospita, in assenza d\u2019ogni fonte d\u2019inquinamento.<br>Negli allevamenti biologici il numero dei capi allevati \u00e8 proporzionale alla terra disponibile (per fare un esempio: generalmente in un allevamento di suini biologici la proporzione \u00e8 di 1ha di terreno biologico*16 suini), devono avere accesso ai pascoli o a spiazzi all\u2019aperto (si parla di \u201cAllevamento Free-Range), i ricoveri devono essere confortevoli e consentire il libero movimento degli animali e con pavimentazione ricoperta da lettiera composta da materiali di origine naturale.<br>L\u2019allevamento biologico prevede anche molte altre attenzioni al benessere animale, come ad esempio il divieto di qualsiasi mutilazione che provochi nell\u2019animale stati di stress, danno, malessere o sofferenza, quale ad esempio per i suini il taglio della coda .<br>Inoltre vengono rispettati i ritmi di crescita naturali dell\u2019animale, non accelerandoli in alcun modo tramite stimolatori della crescita\/ormoni.<br><strong>Domanda 3. La dieta degli animali allevati in biologico \u00e8 la stessa di quelli allevati con metodo convenzionale?<\/strong><br>FALSO. La dieta degli animali allevati in biologico deve essere bilanciata in accordo con i fabbisogni nutrizionali della specie considerata.<br>Gli alimenti devono essere certificati biologici, coltivati di preferenza nella stessa azienda o nella stessa zona dell\u2019allevamento.<br>Inoltre sono vietate le forzature alimentari al fine di incrementare le produzioni e le razioni sono calibrate per rispondere alle effettive esigenze nutritive, in assenza totale di Organismi Geneticamente Modificati o derivati da O.G.M.<br><strong>Domanda 4. Anche il terreno sul quale vengono allevati gli animali deve essere biologico?<\/strong><br>VERO. Nel biologico l\u2019allevamento e la produzione vegetale sono strettamente connessi ed integrati. Per allevare animali biologici anche il terreno deve essere biologico, quindi senza l\u2019impiego di pesticidi che possono avere conseguenze nocive per l\u2019ambiente o dare origine a residui nei prodotti vegetali poi somministrati agli animali.<br><strong>Domanda 5. Se l\u2019animale si ammala il tipo di trattamento sanitario a cui viene sottoposto \u00e8 lo stesso sia nell\u2019allevamento biologico sia in quello convenzionale?<\/strong><br>FALSO. Nell\u2019allevamento biologico, per legge sono preferite le cure omeopatiche e fitoterapiche e, solo nel caso che queste misure non risultino efficaci per le malattie o le ferite e qualora la cura sia essenziale per evitare sofferenze o disagi all\u2019animale, possono essere utilizzati antibiotici o medicinali veterinari allopatici ottenuti per sintesi chimica sotto stretto controllo veterinario (sono consentiti al massimo 3 trattamenti farmacologici all\u2019anno e un solo trattamento se la vita produttiva dell\u2019animale \u00e8 inferiore all\u2019anno).<br>Inoltre non possono essere utilizzati stimolatori di crescita od effettuati trattamenti ormonali per incrementare le rese produttive.<br><strong>Domanda 6. Tutti gli allevamenti biologici sono uguali?<\/strong><br>FALSO. Oltre a dover obbligatoriamente rispettare i requisiti minimi della legislazione sulle produzioni biologiche, gli allevatori biologici hanno la possibilit\u00e0 di applicare metodi produttivi pi\u00f9 virtuosi, caratterizzando l\u2019allevamento con peculiarit\u00e0 specifiche o tipiche di zona, mantenendo quindi una propria identit\u00e0 qualitativa.<br><strong>Domanda 7. La preparazione di prodotti alimentari biologici di origine animale \u00e8 uguale a quella dei prodotti convenzionali?<\/strong><br>FALSO. Per poter certificare ed etichettare un prodotto alimentare come \u201cbiologico\u201d, non solo la materia prima deve provenire da aziende agricole biologiche, ma anche tutto il processo di trasformazione, lavorazione, conservazione, stoccaggio e commercializzazione, deve essere svolto con metodo biologico, mantenendo il prodotto rigorosamente separato, identificato e non contaminato da quello convenzionale e sotto lo stretto controllo degli Organismi preposti alla verifica del rispetto delle norme.<br><strong>Domanda 8. Attualmente, non c\u2019\u00e8 una dimostrazione scientifica certa che gli alimenti biologici abbiano un valore nutrizionale maggiore rispetto ai corrispondenti alimenti convenzionali?<\/strong><br>VERO\/FALSO. Ancora non esiste questo tipo di dimostrazione scientifica, anche perch\u00e9 gli alimenti da comparare sono tanti, cos\u00ec come sono tante le variabili in oggetto. Alcuni studi hanno evidenziato nei prodotti biologici, rispetto ai corrispondenti prodotti convenzionali, una maggiore concentrazione di componenti positivi (ad esempio lo iodio nel latte1, l\u2019acido linoleico coniugato e gli acid grassi polinsaturi nella carne bovina2, gli acidi grassi omega-3 nella carne di pollo3, le sostanze fenoliche nel frumento4), o una minore concentrazione di componenti negativi (ad esempio le amine biogene nel cacao5), ma attualmente non \u00e8 possibile generalizzare.<br><strong>Domanda 9. Tutti gli alimenti biologici sono senza conservanti?<\/strong><br>FALSO. L\u2019uso dei conservanti\/additivi negli alimenti biologici \u00e8 strettamente limitato rispetto al normale utilizzo nei rispettivi alimenti ottenuti con metodo convenzionale; tale limitazione riguarda la loro composizione, la quantit\u00e0 immessa e la modalit\u00e0 d\u2019uso.<br>L\u2019uso di additivi \u00e8 ammesso esclusivamente per consentire la produzione di alimenti che, altrimenti, potrebbero costituire un rischio per la salute del consumatore o per garantire la tipicit\u00e0 del prodotto .<br>Ad esempio, in Europa la legislazione ammette solo per alcuni prodotti alimentari biologici a base di carne l\u2019uso dei nitriti o nitrati ma in quantit\u00e0 inferiore rispetto ai prodotti convenzionali. La differenza \u00e8 rilevante: ad esempio nei salumi biologici come spalla, prosciutto, culatello questi conservanti non sono ammessi mentre nei prodotti biologici come i prosciutti cotti ad esempio, la soglia massima consentita di nitriti \u00e8 80 ml\/kg, ed il residuo massimo ammesso \u00e8 50 ml\/kg; nei rispettivi salumi convenzionali e nei prodotti derivati la soglia massima consentita di nitriti \u00e8 150 ml\/kg, senza indicazioni di un limite massimo di residuo.<br>Anche qui vale il discorso fatto in precedenza per gli allevamenti biologici: pur dovendo rispettare i livelli di soglia massima consentiti dalla normativa biologica, i produttori di alimenti biologici possono scegliere di utilizzare meno conservanti rispetto a quelli previsti, senza naturalmente inficiare la salubrit\u00e0 del prodotto e la sua corretta conservazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Domanda 10. Ci sono garanzie per il consumatore che un prodotto \u00e8 veramente biologico?<\/strong><br>VERO. I prodotti biologici sono certificati attraverso un articolato sistema di controllo ( che come abbiamo visto \u00e8 regolamentato e controllato da monte a valle) e che garantisce il rispetto delle norme che regolano questo metodo di produzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi si parla molto di \u201cBIOLOGICO\u201d e di \u201cALIMENTAZIONE BIOLOGICA\u201d.\u201cMANGIARE BIO\u201d&nbsp;per alcuni \u00e8 diventata non solo una scelta che riguarda la propria alimentazione quotidiana, ma un modo di essere, una&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1130,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[78],"tags":[],"class_list":["post-1128","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-allevamento"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/bioalleva.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1128"}],"collection":[{"href":"https:\/\/bioalleva.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/bioalleva.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bioalleva.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bioalleva.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1128"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/bioalleva.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1128\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1131,"href":"https:\/\/bioalleva.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1128\/revisions\/1131"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/bioalleva.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1130"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/bioalleva.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/bioalleva.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/bioalleva.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}